Una scomoda verita’

Questo anno il Premio Nobel per la Pace e’ stato assegnato ad Al Gore. Ve lo ricordate? Colui che durante la candidatura di Clinton a presidente, ha partecipato in qualita’ di secondo candidato per il Partito Democratico, colui che nel 1997 ha aiutato nella stesura del Protocollo di Kyoto inteso a salvaguardare la precaria salute del ns pianeta e infine colui che nel 2000 si candido’ a presidente degli Stati Uniti e venne sconfitto dal Repubblicano George Bush. Se ricordate, dopo le votazioni scoppio’ lo scandalo dello Stato della Florida, popolato in maggioranza da Ispanici e Afro-Americani. E’ risaputo che essi, piu’ che il resto della popolazione, hanno precedenti penali ed e’ altresi’ risaputo che negli Stati Uniti, chi ha precedenti penali non ha diritto al voto. Lo scandalo scoppio’ quando dopo lo spoglio dei voti ed un risultato quasi al pareggio tra i due concorrenti, i voti della Floria dovettero essere contati nuovamente da un team diretto dal fratello di George Bush. L’epilogo lo conosciamo tutti.

Dopo la pesante (ed ingiusta) sconfitta, Al Gore si dedico’ completamente ad altri progetti : divenne un consulente Senior di Google, entro’ a far parte della direzione di Apple, giro’ il mondo, scrisse un libro sui gravi errori della presidenza Bush e sul sistema americano in generale, inizio’ ad insegnare nelle Universita’ e soprattutto fece un film (An Inconvenient Truth) che gli valse il Premio Oscar ed ora il prestigiosissimo Premio Nobel per la Pace per i suoi sforzi intesi ad accrescere la consapevolezza e la sensibilita’ dei popoli verso i disastrosi effetti dell’inquinamento e dell’effetto serra. In un intervista rilasciata a Palo Alto, California il 12 ottobre, dichiara che il premio pecuniario derivante dal Nobel (15.000 STL) sara’ devoluto ad un’associazione ambientale, enfatizza come questo premio e’ solo un primo piccolo passo verso un mondo migliore e come esso non e’ per una pace raggiunta (quindi un risultato conseguito pienamente) ma per una pace in fase di costruzione e rimane ancora tanto da fare.

Il risvolto della faccenda e’ molto interessante: nel 2008 ci saranno le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti e sebbene in ritardo, Al Gore potrebbe unirsi alla corsa per la carica e in tal caso sarebbe un avversario molto temibile per gli altri 2 candidati Hilary Clinton, grande favorita dai sondaggi e dai media, e Barak Obama. Nel New Hampshire una ricerca condotta tra gli aventi diritto al voto mostra che nel caso in cui Al Gore si candidasse alle elezioni, Hilary Clinton non avrebbe alcuna possibilita’ di vittoria anche perche’ l’opinione pubblica rivela quanto ormai e’ stanca di scandali ed il nome della Sig.ra Clinton e’ purtroppo sempre associato all’errore del marito quando nel suo pen’ultimo anno di presidenza, scoppio’ lo scandalo Lewinsky.

2 sono i problemi di una candidatura di Al Gore dell’ultimo minuto:

1) si rischierebbe la scissione del Partito Democratico tra coloro che appoggiano Hilary Clinton e coloro che appoggerebbero Al Gore;

2) la figura di Al Gore come politico riporta alla mente tristi sconfitte che fanno di lui, secondo la mentalita’ americana, un “perdente” ma d’altro canto la natura stessa della politica porta a scendere a compromessi una volta ottenuta la carica di presidente negando la possibilita’ di realizzare al meglio i cambiamenti tanto proclamati nella campagna elettorale mentre il Sig. Al Gore in quanto privato, ha dimostrato di avere molta piu’ efficacia; 

Rimane quindi un mistero se egli si candidera’ o meno….l’America, e il resto del mondo, aspetta con il fiato sospeso.

*LOVE AT FIRST SIGHT*

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Non ho MAI creduto nel colpo di fulmine, comunicare con lo sguardo, brivido lungo la schiena, pochi velocissimi e interminabili secondi in cui ci si guarda e si parla la stessa lingua senza proferir parola: la potenza, l’intensita’ e la carica sessuale del linguaggio non-verbale espresso in un frangente di tempo cosi’ breve mi sembrava materiale di qualche sceneggiatura hollywoodiana con una svampita Meg Ryan alle prese con il principe azzurro di turno….e invece!

Ok io saro’ anche esagerata : o nero o bianco, o niente o tutto fatto sta che mi e’ successo ed e’ stato di un’intensita’ devastante.

Ieri stavo tornando dall’Universita’, un po’ sbattuta e depressa per via della prof. che parlava tr velocemente con quel suo accento londinese marcato (proporrei uin corso di dizione anche per lei o magari e’ meglio un corso accellerato d’inglese per me…..) rendendomi piu’ difficile che mai capire la lezione e per di piu’ piove, il tempo fa schifo : grigio, freddo, insomma Inghilterra! Salgo sul mio treno nella metro a London Bridge e mi tocca pure stare in piedi perche’ e’ ora di punta e il treno e’ invaso dai “colletti bianchi” che tornano a casa. Cosi’ mi infilo nell’angolino vicino alla porta con in mano il giornale, nel disperato tentativo di leggerlo. Vista la mancanza di spazio fisico sufficiente per aprire il giornale, mi arrendo e alzando lo sguardo incontro due occhi blu. Distolgo subito lo sguardo fingendo un’occhiata distratta per non dare a vedere che sono rimasta colpita. Torno pochi secondi dopo a sbirciare l’uomo dagli occhi blu e mi piace tanto quello che vedo! Capelli cortissimi biondi, un po’ brizzolato sulle tempie, bellissimi occhi blu sensuali, naso perfetto e le labbra: Dio le labbra. E poi la barba incolta, quella barbetta, poco piu’ che peluria,  che trovo sexy da morire…

Ok! Eccolo, e’ lui, e’ il colpo di fulmine con la “c” e la “f” maiuscole.

E immaginate la mia gioia nel vedere che anche lui mi guarda con interesse…Un colpo di fulmine non puo’ essere altrettando elettrizzante se non si e’ in due a provare le stesse emozioni. Scendiamo entrambi a King’s Cross e io mi incammino piano pregando dentro di me che si avvicini e attacchi bottone. Mi avvio verso le scale mobili con il fiato sospeso, pochi secondi dopo mi giro per vedere se e’ ancora dietro di me. Lo cerco tra la folla ed eccolo li’…che mi guarda, il suo sguardo mi dice che ha capito che sto cercando lui e ci fissiamo per pochi lunghissimi e intensi secondi. Lo sguardo trasmette milioni di informazioni e la mente completamente catturata dal momento non riesce a pensare a niente. Poi la mia timidezza prende il sopravvento e mi rigiro, con la bocca aperta : WOW!!! Mi avvio ancora con andatura lenta verso il secondo tratto di scale mobili, completamente sballottata dalla folla. La magia si ripete, anzi e’ ancora piu’ bella, mi giro a cercarlo con gli occhi e per un attimo non lo vedo, sommerso da questa maledetta folla che scendendo dalle stesse scale mobili si avviava ai treni MA lui e’ li’ fermo, in controcorrente, girato verso di me che mi guarda fisso e poi sorride di un sorriso radioso. Io sorrido di rimando, un sorriso timido e continuo a fissarlo. In quel momento non esiste la folla, siamo solo io e lui. Mi rigiro e proseguo con le scale. Arrivo in cima, ho il cuore che mi batte all’impazzata e un brivido lungo la schiena! Non mi e’ mai successo: e’ un colpo di fulmine!

Torno a casa, non sto nella pelle e racconto a Debora l’accaduto poi un’idea folle attraversa la mia mente. Ho ancora in mano il giornale che tentavo di leggere sul treno. Questo giornale viene distribuito gratuitamente ogni mattina alle stazioni e contiene una sezione in cui e’ possibile pubblicare un piccolo annuncio inviando un sms alla Redazione descrivendo la persona, il luogo e l’attimo in cui ci si e’ “incontrati” . Cosi’ prendo il cellulare e scrivo un sms con la paura e insieme la speranza che venga pubblicato. E’ dedicato al bellissimo uomo dagli occhi blu che incurante della folla che sballottava tutto e tutti, si e’ fermato a guardarmi per interminabili secondi e mi ha sorriso! L’ho fatto : ho inviato veramente il messaggio. Pazzia? Forse si’ ma chissa’……

Le cose accadono per un motivo.