I Love Camden Town

Chiunque venga a Londra, DEVE passare da Camden Town. Piu’ del Museo delle Cere, piu’ di Buckingham Palace, piu’ di Portobello Market, piu’ di ogni altra meta turistica. Camden Town e’ il cuore pulsante di Londra, e’ dove si respira aria di alternative, il punto di incontro di quelli che vanno controcorrente, e’ vibrante, colorata, stordisce con suoni, odori, sapori. A Camden tutto e’ lecito, nessuno giudica. E’ sicuro amore a prima vista che si trasforma in dipendenza: una volta che si e’ stati li’, ci si vuole tornare e tornare e tornare.

406863d5733cd7944fe4370e088e72a1.jpg Camden Town e’ principalmente un mercato. E’ nato negli anni 70 dall’idea di un gruppo di artigiani e venditori ambulanti che decisero di prendersi un piccolo spazio per creare le loro bancarelle all’interno di un grande magazzino abbandonato divenuto successivamente il famoso Camden Lock. Con il passare del tempo, altre bancarelle indipendenti si sono aggiunte fino a rendere Camden, il mercato piu’ caratteristico di Londra oltre che meta fissa di turisti di tutto il mondo (grande affluenza di italiani anche). Nella High Street, sono sorti negozi dalle insegne coloratissime e stravaganti, in una piccola piazzetta e’ nato il mercato all’aperto dove convergono decine di bancarelle di abbigliamento e oggettistica in puro stile Camden. Per arrivare a conoscere ogni singolo spazio, negozio bancarella di Camden, ci vogliono probabilmente anni poiche’ ogni volta che vado scopro nuovi percorsi, nuovi mercatini di cui prima non avevo mai notato l’esistenza. Con la sua atmosfera di trasgressione, di luogo di perdizione, Camden esercita un forte richiamo sui giovani di tutte le nazioni. Qui si possono incontrare le persone piu’ punk, piu’ dark o piu’ rock che abbiate mai visto nella vostra vita. E sono reali…non e’ il set di un film degli anni 80′.

La particolarita’ di questo mercato e’ meglio riassumibile nel motto “se cerchi la cosa piu’ strana, a Camden sei sicuro di trovarla”. 

La Sin City e’ qui ed e’ viva, reale, forte, sensuale e a volte dispendiosa.

 

Post post-natale

Sono sopravissuta ed e’ cio’ che conta.

Sono sopravissuta al primo trimestre di universita’ (anche se i voti devono ancora arrivare), sono sopravissuta al primo natale lontano dalla famiglia e sono sopravissuta al primo litigio amoroso con il mio Tom. Posso quindi ritenermi una ragazza forte…credo! 

 

Ho passato giornate intere chiusa nella biblioteca della mia universita’ a scrivere, scrivere e ancora scrivere fino a farmi venire l’emicrania; sono riuscita a superare la “psicosi generalizzata da regalo” e ho affrontato il caos di Camden Town nel pomeriggio del 24 dicembre alla ricerca di un ultimo regalo; ho affrontato ore e ore in cucina a preparare il mio contributo al cenone (Tom proponeva un Natale molto alternativo: take-away, fumo, birra e tanti amici…forse non e’ tanto male come idea) ed infine dopo una sua frase infelice e 4 giorni di pensamenti e ripensamenti, io e Tom siamo riusciti a chiarire che io sono terribilmente gelosa (e per me e’ una novita’!) e lui e’ sinceramente “preso”. 

 

Mi e’ arrivato un pacco regalo dall’Italia : contiene un book che i miei ex-colleghi hanno preparato per festeggiare i 20 anni della ditta dove lavoravo. Quindi foto, commenti irriverenti e satire a non finire e infine un bellissimo augurio per il futuro. Lucia (l’ideatrice) e’ un genio pungente! Mi hanno anche mandato una lettera da parte di tutto lo staff e…la collanina d’argento che il capo ha regalato ai dipendenti. Anche se io non lavoro piu’ li’.Ho avuto la sensazione di aver costruito qualcosa di buono in quei 4 anni che sono stata li e che quel qlc di buono rimane anche dopo la mia partenza. Sono felice.

 

 

 

Victoria Line

La Victoria Line (quella della metropolitana londinese) e’ tornata ad operare a pieno ritmo fino a mezzanotte 7 giorni su 7 dopo 6 mesi di lavori che causavano disagi mica da ridere dopo le 22.00.

FINALMENTEEEE!!!!!!!!!!!

Inglesi : non c’e che dire….avevano promesso fine dei lavori entro il 22/11/07 e cosi’ e’ stato. Non un giorno in meno, non uno in piu’.

Sono ammirata.