Oggi e’ Capodanno!!Ah…dolci ricordi annegatemi nella malinconia che vi portate dietro.

11/09 ….Data tristemente nota a tutto il mondo (be’ non proprio tutti tristi….) per quel famigerato 2001 in cui la storia  ha preso nettamente un’altra strada facendo venire a galla e letteralmente “sbattendo in faccia” ai miliardi di persone, piu’ o meno ignare, che il male si e’ evoluto (se di evoluzione si puo’ parlare): nella nostra era si chiama “fondamentalismo islamico” perpetrato nell’unica via in cui oggigiorno puo’ sopravvivere cioe’ con il terrorismo! Qui chiudo la piccola parentesi che ho voluto aprire in memoria di quel giorno!
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Oggi 11/09/2007 pero’ in Etiopia si celebra il Nuovo Millennio : ragazzi anche noi ora siamo nel 2000! Difatti l’11 settembre coincide con il 1 Meskerem, primo mese secondo il calendario Copto, costituito da 12 mesi di 30 giorni ciascuno, seguito da un periodo di 5 giorni.
“Le strade della capitale sono stracolme di gente in festa. Addis Abeba è illuminata da fasci di luci rosse, gialle e verdi (i colori della bandiera nazionale), mentre maxischermi trasmettono le immagini del grande concerto dei Black Eyed Peas, chiamati per festeggiare con il loro sound hip-hop l’arrivo del XXI secolo in Etiopia” dice La Repubblica nella sezione Esteri ma la sottoscritta ha altri ricordi di vecchie tradizioni : ogni anno da bambini ci si preparava a questo magico momento settimane prima. I ragazzi di campagna iniziavano a passare di casa in casa a vendere fasci di legna e rametti per fare il tradizionale falo’ serale. Una volta acceso questo lungo fascio di rami secchi, lo si posava in terra e  i genitori saltavano il falo’ da una parte all’altra e davano la loro benedizione per il nuovo anno. Noi bambini non si aveva mai il permesso di uscire la sera, ma quella serata era speciale…chi accompagnato da zii, cugini, amici ecc…ogni bambino (fortunato direi io ) usciva di casa  per andare nel vicinato a “prestare” il falo’ ai vicini cantando “hoiena hoie” e dando modo anche ai vicini di entrare nel nuovo anno: questo era un rito propiziatorio per scacciare ogni sorta di negativita’ con il vecchio anno…Poi be’ se i vicini volevano lasciare una mancetta a noi bambini meglio ancora, oltre a divertirci ci guadagnavamo anche la pizzetta del giorno dopo! E per concludere la serata, ci si raccoglieva intorno al fuoco morente e gli anziani raccontavano le storielle piu’ belle di sempre….Mi sembrano lontani secoli quei momenti…ma come dice Biagio Antonacci, certe cose non tornano piu’!